Prigioniera di un complimento che non facevano Mai!

Esistono diverse forme di schiavitù, io ero affetta dalla forma più assurda che possa esistere, ero Prigioniera di un complimento che non mi facevano mai!

Quanti complimenti sprecati o mancati ho visto passare sotto i miei occhi…Tantissimi! compresi quelli che non facevo a me stessa! E quanta importanza assumevano se non me li facevano, quasi a diventare l’obiettivo di una vita, e se invece me li facevano quanto tempo sprecato a capire se erano sinceri o no.

Quando ero adolescente, nella piena scoperta di Me, volevo…desideravo ardentemente che qualcuno mi facesse un solo ed unico complimento “Che bella che sei” ma non arrivava mai. In quel momento di crescita, avevo bisogno di sentirmi Bella, perché io non avevo gli strumenti adatti per capire che lo ero e dove risedeva la bellezza autentica. Lo volevo e basta, come una drogata cerca la sua dose per sentirsi ancora viva. Più quel complimento non arrivava, più passava il tempo e peggio era. Più passava il tempo e più disprezzavo il mio corpo.

Quella mancanza, quella non conferma da parte di parenti, amici e familiari era  così pesante e stupida che ho iniziato a non curarmi di Me. Mangiavo, mangiavo per azzittire quella voce che mi ripeteva “Tanto non sei bella, e mai nessuno ti vorrà”. Che  pazzesco malessere, perché questo è. Nessuno che mi abbia mai spiegato cos’era la bellezza, sentivo e subivo i complimenti fatti ad altri, meno che a  me e  non riuscivo a capirne la motivazione.

Perché, perché, perchèèèèèèèèèè. Mi sono rifugiata nella TV e li le ragazze erano tutte perfette, super magre e ho iniziato a pensare che era quella la motivazione, con la diretta conseguenza che avevo trovato nel cibo chi mi faceva star bene. Sotto lo sguardo inquisitore di parenti, amici e familiari, soffrivo e così ho passato buona parte del tempo a fare diete perché credevo che quella era la strada giusta.

Ma quando le facevo stavo male, perché mi sentivo una malata, una diversa e non accettata, perché ero io a non accettere quello che mi accadeva.

Questo aspetto della mia vita mi ha segnata tanto. Fortunatamente sono sempre stata una ragazza che non si ferma alla prima risposta e così oltre le diete, ho cercato risposte e soluzioni ovunque. Leggevo riviste, blog, libri…tutto pur di trovare una risposta diversa da quella che mi ripetevo ogni santo giorno.

La risposta è arrivata, ma non l’ho scoperta in un libro, né perché me lo ha detto qualcuno, No; quella dannatissima risposta l’ho trovata una mattina in un specchio, dopo essermi svegliata, e guardando quel volto riflesso che mi sorrideva perché felice di quello che le accadeva. Una Laurea, un lavoro, un’altra Laurea, una (anzi due) lezioni all’università, la fiducia di colleghi e professori che credevano in me, e poi poi poi…
Quella mattina ho visto per la prima volta, che tutto quello che avevo fatto e vissuto non c’entrava con il mio peso, né con il mio sentirmi brutta, né tantomeno con quel complimento che volevo. Tutti percepivano qualcosa che non era l’aspetto fisico e così BUM rivelazione.

Non ero la mia non bellezza!

Non puoi capire che allegerimento nell’anima, per tutto quel tempo avevo creduto che la bellezza era tutto, anche se io ero già quel tutto, e non ne ero consapevole! La conferma a quella mia risposta è arrivata qualche anno più tardi, una sera alla radio. C’era un esperto che disse “non dite ai vostri figli che sono belli, cresceranno schiavi della bellezza” già “ma fate tanti complimenti quanti sono i loro talenti, caratteristiche e debolezze, perché così cresceranno sicuri di loro stessi” ed è proprio questo il punto. Fenomenale non credi? Pensi che WonderWonan venisse apprezzata per la sua bellezza o per la sua forza, i suoi poteri e come riusciva sempre in tutto! Daiiiii, t’immagini se la sera davanti ad uno specchio si mette a fare i trip sui chili di troppo?
Chiaramoci, sono una ragazza come tante altre, come te, che ha qualche chilo di troppo (in passato molti di più) ma che è finalmente libera e si piace veramente.

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Oggi i complimenti arrivano e come, ed anche se non ne ho più bisogno, dico Grazie e sorrido.
Probabilmente se stai leggendo, e sei arrivata fino in fondo avrai compreso la sofferenza che si può attraversare, quando bastava un complimento “giusto, al momento giusto”.
Ti prego non fare il mio stesso errore, di credere che non sei bella, perché non è vero. Ci ho messo tempo, ma poi l’ho capito, la bellezza non sono le modelle, o le pance piatte o qualsiasi altra diavoleria a cui tutti pensano, ma è la personalità, il modo di vivere la vita di ogni persona.

Ho imparato ad inseguire i miei sogni e a non rinunciarci, vivo la bellezza di ogni attimo a modo mio senza cercare conferme negli altri se non in MeStessa!