Ed è così che inizia la mia nuova vita Ad Occhi Nuovi

E’ finalmente iniziata un’altra fase della mia vita, quella che amo definire “ad occhi nuovi”. Gli occhi sono sempre gli stessi, ma il punto di osservazione, più alto (e non mi riferisco al tacco 12).

Per troppo tempo ho giudicato, sottovalutato e sminuito ogni traguardo raggiunto. In tutto quel “troppo” tempo mi sono sempre sentita fragile, non apprezzata e meno che amata. E’ inutile dirlo ero triste ed i miei occhi me lo gridavano ogni volta che li incrociavo in uno specchio. Ma in tutto quel “troppo” tempo ho sempre messo in discussione ogni singola cosa che facevo e perché tutto quello che avevo e ottenevo non produceva in me soddisfazione. La risposta è arrivata chiacchierando con una persona che mi ha fatto notare quanto bassa era la mia asticella e la motivazione era ancora più assurda, avevo paura di “riuscire”. Che stupidaggine! Ma era così!

La questione è che prima, “non prendevo in considerazione MeStessa e quello che volevo” e la vita si complicava, diventava più triste, e piena di bisogni. Il bisogno di approvazione, il bisogno di scaricare la responsabilità di tutto quello che non andava a chiunque, il bisogno di essere notata, e potrei andare avanti all’infinito. Ho provato per lungo tempo queste e molte altre emozioni e non me ne vergogno, ma ne vado fiera. Sono fiera del mio passato, di quella che sono stata, e che non mi piaceva, ma ero io, come lo sono oggi. Non posso, e soprattutto non voglio sostituire il prima con il dopo. La vita è evoluzione, averne riconosciuto l’importanza e il potere che posso esercitare “ad occhi nuovi”. Gli stessi occhi che ho odiato in una foto; non li avevo riconosciuti perché non mi sentivo rappresentata. Avevo il sole dentro e fuori c’era solo nebbia.

Oggi “ad occhi nuovi” creo occasioni, emozioni e una vita felice. So cosa voglio, so dove voglio arrivare, e come. Si ora l’asticella è più alta. Si è alzata quando mi sono data il valore che merito e me lo merito, tutto e senza sconti. La modestia non mi appartiene più, la sto scacciando a calci. Per paura di brillare succede di abbassare il volume dei desideri. Ma se ho sbagliato allora, non farò lo stesso errore una seconda volta.

Proprio oggi riflettevo su una questione di lavoro, più di una veramente, ma questa l’avevo proprio sottovalutata. Quello che credevo un ostacolo insormontabile era e sarà la mia occasione, proprio quella che stavo cercando. Imploravo l’universo che mi mandasse un segno, qualcosa che mi dicesse “eccola qui”. Ma nulla. Era tra le mie mani, e sbagliavo il punto d’osservazione. La gioia di aver trovato la strada mi ha dato una carica pazzesca, tanto che poi ho avuto una nuova idea; un progetto meraviglioso che ha bisogno di pianificazione, molto studio e tempo adeguato per poter nascere. Ma so che sarà il mio futuro!

Il fatto è che le occasioni le ho sempre avute, ma ero poco allenata a riconoscerle. Adesso “Quello che per il mondo è un limite per me è un opportunità“.

Voglio essere chiara, io ero e sono una ragazza normalissima, con una famiglia fantastica, una casa stupenda, del cibo sul tavolo, un lavoro e tante passioni. Ma succede, ed è anche questo totalmente normale, che se all’apparenza si ha “tutto” (e ho tutto e per questo ringrazio ogni giorno della mia vita) quel tutto può non essere abbastanza. È stato un attimo entrare nel vortice del non sentirsi abbastanza, del non volere le cose come le vogliono gli altri e per questo sentirsi diversa ed in colpa; l’errore è mettere da parte ciò che si è, per ciò che gli altri credono sia giusto. Ma io mi sentivo stretta in tutta questa convenzione.

Oggi “ad occhi nuovi” ho sostituito l’idea che la vita è fatta di sola sofferenza con una più vera, la vita è meravigliosa e va vissuta.

Nelle persone che incontro, nelle storie che raccontano, sembra che tutti abbiano vite uguali, esperienze simili, storie identiche a quelle degli altri; molto spesso ho l’impressione che abbiano un copione. L’imperativo è l’infelicità e che tutto resti sempre uguale. Credevo che questa era l’unica via. Invece avevo un’altra scelta, assumermi la responsabilità di essere felice. Il gioco è tutto lì, basta saper scegliere. Non mi abbatto se qualcosa non va come definito dai miei piani, riparto proprio da li per migliorare e riorganizzarmi.

Ho imparato la lezione , oggi scelgo di brillare “ad occhi nuovi” e sarà così per sempre!